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D.I. 02/12/2005 n. 1431.3. E' altresì approvato il programma della risoluzione delle interferenze, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero delle attività produttive, riportate nel sopra citato allegato 1. 2. Clausole finali. 2.1. Il soggetto aggiudicatore è individuato nella società Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.a. 2.2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione di tutta la documentazione afferente il progetto approvato con la presente delibera. 2.3. Il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'esecuzione dei lavori, a fornire assicurazioni al predetto Ministero e al Ministero delle attività produttive sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni riportate nel menzionato allegato 1, nonchè sul rispetto delle altre indicazioni di cui allo stesso. 2.4. La verifica delle restanti prescrizioni, ove non diversamente specificato nelle stesse, sarà effettuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero delle attività produttive. 2.5. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a svolgere, di concerto con il Ministero delle attività produttive, le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, anche tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 2.6. Il codice unico di progetto (CUP) H85J05000000007, assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera CIPE n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento in esame. Roma, 2 dicembre 2005 Il presidente delegato Tremonti Il segretario del CIPE Folgora Registrata alla Corte dei conti il 4 maggio 2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 2 Economia e finanze, foglio n. 366 ALLEGATO 1 Prescrizioni, Raccomandazioni, Programma interferenze Elettrodotto a 380 kV, in semplice terna, «Matera-S. Sofia», variante nei comuni di Rapolla, Melfi e Rionero in Vulture, in provincia di Potenza. PRESCRIZIONI. Prescrizioni ambientali. In sede di redazione del progetto esecutivo. 1) Prima dell'inizio dei lavori, l'affidatario alla realizzazione manutenzione ed esercizio, dovrà provvedere alla richiesta di perfezionamento della regolarizzazione dell'autorizzazione idraulica, ai sensi del decreto rettorale 25 luglio 1904 n. 523, per gli attraversamenti dei corsi d'acqua indicati nell'elaborato progettuale «Elenco attraversamenti» documento RE 21344G1 B FR 10232, nonchè al pagamento dei conseguenti canoni dovuti. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione. 2) Gli attraversamenti dei corsi d'acqua dovranno essere effettuati senza infissione di pali nell'alveo. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione. 3) Le opere non dovranno causare il restringimento delle sezioni idrauliche, produrre alterazioni al corso ordinario delle acque, nè arrecare in alcun modo danno alle proprietà altrui sia pubbliche che private, agli opifici legittimamente costruiti ed ai diritti dei terzi in generale, mentre gli impianti dovranno essere muniti di ogni opera a tutela delle persone e delle cose. Eventuali danni saranno di esclusiva responsabilità del concessionario. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione. 4) Il progetto delle eventuali piste di servizio da realizzare sarà trasmesso all'Ufficio foreste e tutela del territorio della regione Basilicata. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione. 5) Verranno quantificate le superfici con copertura vegetale da trasformare al fine di consentire la predisposizione del progetto di compensazione ambientale. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione. 6) A lavori ultimati sarà prevista la realizzazione di opere di ripristino dei luoghi e di recupero ambientale delle aree dismesse. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione. 7) I lavori di realizzazione dell'intervento e delle relative opere accessorie dovranno essere conformi a quanto indicato nella documentazione progettuale, nel rispetto degli impegni assunti nella stessa e depositata agli atti dell'Ufficio geologico della Regione dovranno, altresì, attenersi alle prescrizioni riportate nella relazione geologica avendo cura di adottare tutte le misure più idonee a garantire la non interferenza con la locale circolazione delle acque sotterranee ed il naturale mantenimento dello stato dei luoghi. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione. 8) Nelle fasi di progettazione esecutiva verranno effettuate, per le singole opere in progetto, verifiche di stabilità del pendio post-intervento, anche in condizioni sismiche, con morfologia dei luoghi e carichi così come determinati dall'intervento. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Autorità di Bacino della Puglia. 9) Le opere non dovranno in ogni caso essere interessate dall'evoluzione dei fenomeni franosi e non creare situazioni di potenziale instabilità delle are e. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Autorità di Bacino della Puglia. 10) Il progetto esecutivo dovrà essere sviluppato adottando il piano tecnico delle opere comprensivo delle modifiche progettuali inserite nei documenti integrativi richiesti dal Gruppo istruttore della Commissione speciale VIA del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e presentati dal Proponente in data 15 maggio 2005. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 11) Nella considerazione che l'area interessata dall'opera è soggetta a fenomeni di soliflusso, sulla base di specifiche indagini geognostiche, con prove in sito ed in laboratorio, il progetto esecutivo dovrà definire le caratteristiche geologiche, geotecniche ed idrogeologiche dei terreni interessati da ogni singolo sostegno, al fine di garantire la stabilità locale del pendio. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 12) Il progetto esecutivo dovrà definire, relativamente alla vulnerabilità degli acquiferi, tutte le tecniche atte ad impedire, specie in corrispondenza di fondazioni, l'eventuale contatto tra falde sovrapposte e il potenziale ingresso di inquinanti negli acquiferi sottostanti, garantendo l'inalterabilità delle caratteristiche organolettiche dell'acqua. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 13) Il progetto esecutivo dovrà verificare la compatibilità idraulica degli interventi posti in aree golenali. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 14) Per le attività ricadenti nelle aree a vulnerabilità alta nel Bacino idrominerario del Vulture, il progetto esecutivo dovrà seguire le norme di cui al Vincolo idrominerario legge Regione n. 9 del 1984. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 15) Il progetto esecutivo dovrà, in particolar modo per gli ambiti naturali di significativo valore naturalistico: effettuare dei rilievi floristici puntuali nei siti di ubicazione dei tralicci; collocare i sostegni in radure a copertura vegetazionale scarsa, salvaguardando al massimo la funzione stabilizzante delle piante, con eventuale espianto di specie floristiche di pregio e reimpianto in siti vicini coerenti ecologicamente; predisporre apposite campagne di monitoraggio. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 16) Il progetto esecutivo dovrà dettagliare gli interventi mitigativi per le aree dei sostegni e delle piste di accesso ai cantieri operativi utilizzando l'impiego di specie autoctone coerenti con il contesto vegetazionale, e impiegare, ove possibile, nelle sistemazioni antierosive, le tecniche di ingegne- ria naturalistica. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 17) Oltre alle azioni già individuate nello studio di impatto ambientale, ai fini di ridurre la collisione ed elettrocuzione dell'avifauna con la linea elettrica, il progetto esecutivo dovrà prevedere il posizionamento di sagome di rapaci sulla sommità dei tralicci. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 18) Il progetto esecutivo dovrà integrare lo studio con una relazione archeologica dell'area, al fine di definire una eventuale campagna di indagine per limitare le potenziali interferenze con presenze archeologiche, d'intesa con la Soprintendenza ai beni archeologici. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dei beni e delle attività culturali. 19) Il progetto esecutivo dovrà definire un progetto di compensazione ambientale, in cui sia specificata nel dettaglio la scelta ed il dimensionamento degli interventi, tenuto conto delle condizioni del mosaico ambientale. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 20) Ove possibile nel programma dei lavori, la realizzazione delle opere di mitigazione e compensazione ambientale dovrà essere anticipata rispetto alla realizzazione delle opere in progetto. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 21) Il progetto esecutivo dovrà sviluppare le opere di sistemazione a verde, di ripristino ambientale e di rinaturazione previste, assumendo come riferimento: «Linee guida per capitolati speciali per interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde» del Ministero dell'ambiente, Servizio VIA, settembre 1997, e altri manuali qualificati quali, ad esempio: Atlante delle opere di sistemazione dei versanti» dell'APAT, 2002; «Quaderno delle opere tipo di ingegneria naturalistica» della regione Lombardia, 2000; «Manuale di ingegneria naturalistica» della regione Lazio, 2001. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 22) Al fine della dismissione dell'elettrodotto già realizzato, il progetto esecutivo dovrà programmare, contestualmente all'inizio della realizzazione del nuovo elettrodotto, i lavori di smantellamento e di ripristino ambientale dei luoghi che comunque dovranno aver termine con l'inizio dell'esercizio dell'elettrodotto in oggetto. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 23) Al fine delle verifiche di cui all'art. 20, comma 4, del decreto legislativo n. 190/2002, sarà necessario integrare il progetto esecutivo con delle tavole dettagliate, nelle quali vengano indicate ed evidenziate le opere, le particolarità progettuali, le misure mitigatrici e compensative con le quali sono state ottemperate le prescrizioni espresse nel parere della Commissione Speciale VIA del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, e con una relazione descrittiva specifica. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 24) Il progetto esecutivo dovrà contenere il Progetto di monitoraggio ambientale, redatto secondo le Linee guida della Commissione Speciale VIA e coordinato con i piani di monitoraggio degli Enti dei parchi coinvolti, prevedendone i relativi costi nel quadro economico dell'opera. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 25) Gli elaborati, anche successivi al progetto esecutivo, dovranno essere redatti in conformità alle specifiche del Sistema cartografico di riferimento. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. |
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